Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi, Vita e natura. Una visione sistemica (ed.Aboca, 2014, pp.606)

Va detto, doverosamente, che questo volume è esso stesso un progetto di innovazione sostenibile. L’editore, la nota azienda toscana Aboca (con l’accento sull‘iniziale), è un precursore in Italia dei prodotti a base di erbe officinali biologiche per la salute e il benessere. 

Il libro, accanto a collane bibliografiche, di carattere storico-artistico e scientifico, a una biblioteca antica sulle piante medicinali e ad un museo, si inserisce in un percorso virtuoso (raro) nel quale un’impresa si interroga su come produrre benessere - per sé, per i propri lavoratori, per il territorio e per i clienti - studiando le relazioni antiche e feconde tra uomo e pianta, dal seme al prodotto.

    La pubblicazione è una ghiottoneria per chi pensa, studia e agisce in modo integrato ed è il concentrato del lavoro pluridecennale di due studiosi di successo, che argomentano in modo accorato quanto l’evoluzione della vita sulla terra sia il modello vero al quale l’umanità deve ispirarsi per ritrovare il senso perduto di un’appartenenza alla Terra, necessario per riprogettare il nostro Pianeta. Dalla biologia alle scienze della mente, dall’ecologia alla sociologia, dalla fisica quantistica all‘astrofisica, dall’economia alla spiritualità e alla salute, ogni aspetto della scienza viene scandagliato e raccontato, da Newton in poi, con le categorie sistemiche. Quelle, per intenderci, che „uniscono i puntini“ per formare fili, che si intrecciano fino a formare reti e poi reti di reti, individuando le connessioni tra i fenomeni e mettendo in campo soluzioni concrete e sostenibili per dare risposte, sensate e di lungo respiro, ai principali problemi del nostro tempo.