Potere, tra conoscenza e azione

René Guénon, Autorità spirituale e potere temporale (Adelphi 2014, pp.139)

 

Libro breve ma denso, tascabile ma ingombrante.

Mi è stato regalato al compleanno da mia figlia, con una dedica meravigliosa e impegnativa, che inizia così: "La continua ricerca del potere ha portato l'uomo a combattere guerre non solo fisiche ma psicologiche e complesse. Ma..., chi aveva la verità in tasca?...".

Non è stata una lettura facile e ho cercato di rimandarla più volte. Ma, lo ammetto, è stata sorprendente. Conoscevo Guénon solo di fama, per essere classificato con l'etichetta di "conservatore" ma, guidato dalla dedica, ho cercato di andare oltre e ho scoperto una prospettiva inedita da cui guardare le categorie di ... 

autorità e gerarchia. L'autore, vissuto nella Francia nella prima metà del XX secolo (il volume è uscito nel 1929), e successivamente convertito all'Islam, ci guida nell'analisi del potere spirituale e temporale (sacerdotium e auctoritas), prendendo a modello le caste dell'India. Una storia di precario equilibrio e di conflitto continuo in Europa, quella tra i due poteri, che assume varie forme nei secoli e che aiuta a spiegare alcune dinamiche attuali e, soprattutto, la posta in gioco. L'Autore - in modo rigoroso e con moltissimi esempi e citazioni - è chiaramente guidato dalla passione (che nella sua opera complessiva pare proprio un'ansia o, quantomeno, una missione) di scavare il mondo spirituale in ogni epoca e cultura e di cercare dei punti di contatto tra civiltà e religioni, per leggerne in filigrana l'umanità e il senso.

Da questa suggestiva opera di scavo, si ritrovano alcune costanti, presenti nelle diverse religioni e culture, sia occidentali sia orientali. Tra queste, segnalo: l'unità originaria del principio spirituale e di quello temporale; la 

supremazia del principio spirituale; la prerogativa che un sovrano riceve dal mondo spirituale il compito di governare per assicurare l'armonia della società (quanto sembra lontano questo concetto! E, per molti, anacronistico); la sovrapposizione tra "conoscenza" e spirituale e tra "azione" e governo; la supponenza del potere temporale nei confronti di quello spirituale e, viceversa, l'arroganza di alcuni che, detenendo il potere spirituale, credono di non essere sottoposti ad alcuna regola; il capovolgimento progressivo nei secoli della supremazia tra conoscenza e azione a favore della seconda...

Temi che non meditavo da tempo, situazioni così apparentemente distanti eppure, in tempi di sbando, spunti interessanti per dare un po' di ordine alle cose. O almeno per provarci, con la fatica onesta di sfuggire alle "etichette prestampate" che, mai come oggi, sembrano fatte apposta per evitare un pensiero autonomo e di senso.

Grazie, Federica.


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