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La sapienza del cuore

Intervista a Luigina Mortari

 

“Aver cura di sé significa prendersi

a cuore l’esistenza, per trasformare il vivere il

tempo, che ci è stato consegnato, in esistere, cioè

in un modo di esserci in cui il proprio divenire

prende forma secondo

direzioni e desideri meditati nel vivo”. 


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Impresa 4.0: non solo manifattura

L’annuncio era nell’aria. Il governo difende il digitale come priorità per il rilancio dell’economia e precisa che, per comprendere la portata generale dell’iniziativa, è più opportuno parlare di “Impresa 4.0”...

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L'augurio per la CSR? Dissolversi nell'impresa

Fino a pochi anni fa la responsabilità sociale d’impresa (CSR) era un concetto ameno, l’ennesimo proveniente da Oltreoceano. Poi qualcosa è cambiato...

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La sfida "immateriale" di Industria 4.0

La manifattura continuerà ad avere un posto di rilievo nell'economia mondiale, nonostante il ruolo crescente del terziario.

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4.0: che c'entra la manifattura?

Il nostro Paese ha (finalmente!) il suo Piano di politica industriale per l’Era Digitale: “Industria 4.0”. La Quarta Era, appunto.

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La via italiana all'"Industria 4.0"?

Il manifatturiero ha fatto il Gran Balzo (+1,1% a giugno e +5,3% su base annua): il Piano Industria 4.0 funziona?

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La "trappola" della CSR

Chi pensa che lo scopo d'impresa sia "fare del bene" cade nell'errore di confonderlo con la CSR, ovvero nelle strategie e attività messe in atto per relazionarsi in modo consapevole con gli stakeholders (interni ed esterni).

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La lezione dei Millennials sulla CSR

Quali sono le azioni che hanno in mente i consumatori quando pensano alla Responsabilità d'Impresa? Un'indagine tra i ventenni rivela dati sorprendenti.

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Persone: energia al lavoro

Mentre le esigenze aziendali aumentano, le tecnologie incalzano e il tempo è quello che è, viene da chiedersi: ma dove andiamo ad agire per migliorare le performances?

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I Cinesi la sanno lunga (sulla crisi)

Nel famigerato ideogramma che esprime il concetto di crisi, convivono i segni di problema e di opportunità, uniti saldamente nel medesimo destino.

Anche sul fronte della fragilità sociale generata da perdita di lavoro o di un reddito bassissimo, con numeri e impatti di grande peso e gravità per la società dell’economia lineare.

E’ una verità semplice e disarmante, che ho percepito, chiara e inequivocabile, in un incontro promosso dall’Associazione “Un pane per tutti”, promosso a Brescia.

 

Il cerchio al posto della linea

Le risposte all’economia lineare che si basano sullo schema acquisto-consumo-scarto hanno fatto il loro tempo, lasciando alle spalle sprechi, inquinamento e infelicità. E’ tempo che si affermi un “nuovo” modello – in realtà vecchio quanto il mondo – basato invece sulla circolarità di tutto ciò che si preleva dalla natura, si trasforma, si utilizza e si rimette in circolo. E’ l’economia circolare, che consente una visione consapevole e sostenibile per l’ambiente e per le persone che vogliono viverci, stimolando a dare il meglio di ciascuno e condividendolo con il resto del pianeta.

 

Piccole scintille per attenuare il buio

Qualche esempio? A Brescia si sono raccontati tanti piccoli spunti: da chi risparmia nei piccoli e automatici gesti di vita quotidiana (la cara, vecchia economia domestica) a chi scambia capacità e competenze (banca del tempo) o condivide la cura e l’educazione di figli (tagesmutter); da chi cucina per altri in casa propria (home-restaurant) o coltiva con altri dei pezzi di terra (orti sociali) a chi, infine, riesce a trasformare un’idea in un progetto e, grazie alla Rete, lo condivide e lo finanzia (crowdfunding).

        Bastano queste minuscole scintille a sconfiggere il buio della crisi? La risposta è banale, ovviamente, ma è la domanda a essere posta in modo sbagliato.

In realtà, queste piccole storie ci consegnano un duplice insegnamento, emblematico e illuminante, con l’effetto, quello sì, di ridurre l’oscurità intorno a noi.

 

Buio intorno e luce dentro

In primo luogo, quando tutto intorno è buio, l’unica luce a cui aggrapparci è quella che possiamo (dobbiamo) trovare dentro di noi: è la nostra capacità di reinventarci, facendo emergere talenti, potenzialità, interessi, che abbiamo sempre avuto o mai pensavamo di avere. La scintilla deve partire da noi stessi e non possiamo rinunciarvi invocando la sfortuna o l’ingiustizia, producendo lamento o esprimendo condanna. E’ un atto puro di volontà, limpida e positiva, a tu per tu con noi stessi e non delegabile a nessun altro.

 

Economia 2.0 e relazioni

In secondo luogo, l’economia 2.0 è fondata sulla natura relazionale dell’essere umano: ecco perché si qualifica anche come sharing economy, o economia della condivisione. La scintilla che ho avuto il coraggio di accendere dentro di me, nonostante tutto, forse in modo ingenuo, disperato o incosciente, è in realtà stata accesa allo stesso tempo anche da molti altri, il cui bagliore posso ora intravvedere. E con i quali posso stabilire, di persona o virtualmente, relazioni, legami, interessi o condivisioni di idee e di progetti. L’”Era della Crisi” che si può trasformare, se lo vogliamo, nell’“Era della Grande Opportunità”.

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Risposte alla crisi. Piccole, ma autentiche

Convegno

“Fragilità sociale e possibili soluzioni”

(Brescia, 5 maggio ore 17)

 

 

 

Nei Paesi industrializzati, oltre l’80% dei materiali acquistati viene buttato, negli impianti di smaltimento o nelle falde acquifere, con le conseguenze di una domanda in continua decrescita e di costi ambientali altissimi. A livello sociale, invece, è evidente la constatazione quotidiana dell’aumento continuo di persone in difficoltà economiche  che, con discrezione e spesso con umiliazione, vivono con bassissimo reddito o sono inoccupate o hanno perso parte di quello che avevano. Una realtà dai numeri preoccupanti.

L’associazione Un pane per tutti”, che si dedica “anima e cuore” da anni ai temi dello spreco alimentare, sia a livello culturale sia nella raccolta di cibo in eccesso da distribuire a persone in difficoltà, ha promosso e organizzato il prossimo 5 maggio alle ore 17, con il patrocinio del Comune di Brescia, un convegno sul tema, dal titolo “Fragilità sociale e possibili soluzioni” (Auditorium Museo di Scienze Naturali, via Ozanam).

Già, perché non basta fermarsi a indicare i limiti dell’economia lineare, che si basa sul modello acquisto-

consumo-scarto. E nemmeno lasciarsi vincere dallo scoraggiamento. “Occorre affermare un modello economico differente basato sul riuso e sul riciclo, che sta prendendo piede – afferma Marina Borghetti, presidente dell’associazione. - L’economia circolare è la risposta concreta possibile, sia per le aziende, sia a livello individuale”.  

          Per questo, coerente con una visione pragmatica della solidarietà, l’incontro pubblico si rivolge a tutti coloro che, per i motivi più vari, sono rimasti senza lavoro e sono alla ricerca di soluzioni sostenibili, così come alle associazioni che si occupano di questi temi e alla cittadinanza sensibile, nella speranza di poter lanciare piccole, ma importanti, informazioni positive e costruttive su esempi di soluzioni possibili di lavoro, di risparmio, di realizzazione e di serenità.

          Durante l’incontro del 5 maggio, verranno illustrate proposte e storie di persone che si occupano di banca del tempo, sharing economy, economia domestica, di tagesmutter, home-restaurant, orti sociali e crowdfunding.

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L’Associazione “Un pane per tutti”, nel frattempo, è sempre alla ricerca di donatori di cibo (www.unpanepertutti.it), siano essi aziende, commercianti, esercenti o mense. 


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Le api e lo spazio-tempo

La storia delle api (Marsilio, 2017, pp.426, pp.18,50)

Intervista all'Autrice, Maja Lunde

 

Il Collasso portò a una crisi alimentare planetaria. Le cause erano note da tempo: condizioni meteorologiche estreme, uso massivo di fitofarmaci nocivi e diffusione di parassiti. Nel 2007 il Collasso aveva un nome: Colony Collapse Disorder, la sindrome dello spopo­lamento che provoca il collasso dell’alveare e, di conseguenza, la morte degli insetti impollinatori, ...

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L'azienda è un ecosistema (niente di nuovo)

Da sempre penso e agisco in modo sistemico.

E questa è la mia visione d'impresa.

In pillole.

 

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Verso la visione integrata d'impresa

Grazie a una Direttiva Europea, sarà possibile avere una visione completa dell'impresa che comprende, oltre ai dati ecofin, anche le sue dimensioni ambientale, sociale ed etica.

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Pubblicità Progresso vs. Carosello (intervista a Alberto Contri)

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2 ricorrenze e 1 riflessione con un esperto: i 45 anni di Pubblicità Progresso (primo esperimento di comunicazione sociale in Italia) e i 60 di Carosello (la bella vita del boom economico). Un'intervista al Presidente di Pubblicità Progresso per fare il punto.

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Snowden, l'uomo più ricercato del mondo

Luke Harding, Snowden, La vera storia dell'uomo più ricercato del mondo (Newton Compton Editori, 2016, pp.349, € 9,90)

 

E' la storia di Edward Snowden, un trentenne USA genio dell'informatica che, dopo aver lavorato per la CIA e l'NSA (l'ente per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti), decide di sparire nel nulla e di rivelare i dettagli di alcuni programmi di sorveglianza di massa, segretissimi, attivati da USA e GB dopo l'attentato delle Torri Gemelle. I programmi, nati con l'intento di prevenire atti terroristici, in realtà si rivelano come veri e propri atti di spionaggio indiscriminato per milioni di persone e aziende nel mondo, compresi molti capi di Stato e di governo, tra cui Angela Merkel (le avevano intercettato il cellulare).

Snowden, giovane invecchiato precocemente, ha trovato asilo politico in Russia ed è stato spinto a divulgare questi programmi proprio per tutelare i valori di democrazia, privacy e libertà alla base della Costituzione USA. 

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Anno di Grazia 2016

Il 2016 è stato per me un'annata speciale. Ho pensato di condividerlo e assaporarlo con voi, attraverso i post che ho pubblicato su Linkedin. Buon 2017!

Gli hacker vogliono infettare il mio frigo!

Dalla guerra informatica tra gli Stati all'Internet delle cose (IoT), dove i cyber Arsenio Lupin potranno fregarci quando vogliono...

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Ritorno dal futuro

Alec Ross, Il nostro futuro, come affrontare il mondo dei prossimi vent'anni

Feltrinelli, pp.344, € 19,50

 

Ross è stato consigliere per l'innovazione di Hilary Clinton, quando era Segretario di Stato USA.

Ci racconta in modo fluido, ricco di esempi presi in giro per il mondo, come cambieremo nei prossimi 20 anni grazie alla digital innovation: genomica, robotica, codicizzazione del denaro, cyberwar, gestione dei dati... In un futuro in cui la Silicon Valley non è più l'unico protagonista del cambiamento (peraltro non replicabile), quanto le grandi aree di concentrazione di cervelli e capitali, in Europa, Asia e Africa.

E' necessario prendere atto di questi cambiamenti epocali, conoscerli, governarli e mettere a punto nuovi modelli economici, sociali ed educativi.

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Mika sarebbe un ottimo manager

Un vero artista, un grande manager...

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