Il mio credo

Credo e agisco per un futuro in cui persone, comunità e organizzazioni trovino nei territori in cui vivono e operano opportunità di sviluppo integrale e benessere.

Di seguito illustro in modo più articolato questa visione.


Economia e sostenibilità

  • L’economia ha il compito di soddisfare i bisogni di persone e comunità. Più le società evolvono, più questi bisogni si trasformano da materiali e legati alla sopravvivenza, a immateriali, come la cultura, la socialità, il turismo, il benessere, la spiritualità
  • L’economia del futuro dovrà essere sostenibile, ovvero garantire stili di vita, a livello personale e sociale, che consentano un equilibrio duraturo con le risorse disponibili, ambientali e sociali. 

Profitto e Valore aggiunto

  • Il modello di sviluppo attuale, basato sulla crescita continua di tipo quantitativo, ha manifestato i suoi limiti irreversibili.
  • Lo sviluppo deve diventare qualitativo, puntando sul Valore Aggiunto generato dal capitale intangibile di ciascuna organizzazione (valori e strategie, know-how e conoscenza, persone e fiducia con i propri clienti e stakeholder).
  • Se la competitività dipenderà in modo crescente dal Valore Aggiunto, diventa fondamentale far emergere gli elementi non tangibili dell’organizzazione, allinearli con le strategie e renderli riconoscibili all’esterno.

Territorio e mercato globale

  • Il territorio è il luogo in cui l’organizzazione affonda le radici della propria identità, una storia fatta di intuizioni e idee, progetti e processi il cui insieme rende distintivo e unico un prodotto o un servizio. Il legame con il territorio è fondamentale.
  • Il mercato globale, grazie alle nuove tecnologie, consente alle organizzazioni una straordinaria visibilità e la possibilità di attivare reti di scambio e partnership basate su conoscenze e competenze, non sempre presenti all’interno.
  • Nel mercato globale il territorio deve continuare a proporre la propria unicità, ma confrontandosi con spazi molto più ampi, fisici e virtuali, che moltiplicano le opportunità per l’organizzazione e dai quali essa può attingere competenze di cui non dispone nel territorio locale.
  • Il globale offre al locale visibilità e competenze, il locale offre al globale la propria unicità.

Reti e relazioni

  • Ogni organizzazione, sia essa impresa o istituzione, è un ecosistema inserito in una rete di relazioni con altre organizzazioni (profit e non profit) all’interno di un territorio e, a sua volta, nei circuiti del mercato globale.
  • Acquisire consapevolezza e attivare e coltivare i sistemi di relazioni è una competenza necessaria e fondamentale per la vita dell’organizzazione, così come di qualsiasi altro ecosistema.
  • Sul piano delle relazioni, l’organizzazione dovrà agire su tre livelli principali: a) interno: allineare il capitale tangibile e intangibile alle strategie, in modo da migliorare la coerenza e, quindi, l’efficienza; b) locale: coltivare il sistema di relazioni nel territorio, in modo da rafforzare la reputazione e favorire lo sviluppo di filiere; c) globale: costruire reti di scambio di eccellenze e competenze, in modo da competere nel mercato.

La comunicazione: asset strategico

  • Lo scenario sopra descritto rende necessarie per le organizzazioni competenze strategiche di natura relazionale e di coordinamento, che garantiscano un alto livello di connessione e di coerenza interna ed esterna, sia locale sia globale.
  • Attraverso il governo delle relazioni con tutti i portatori di interesse, l’organizzazione crea e mantiene la fiducia di tutti i pubblici, condizione fondamentale per il suo successo.
  • Le stesse peculiarità delle nuove tecnologie, si pensi ai social networks, ad esempio, dimostrano la natura reticolare dei processi di relazione ma, al contempo, la maggior fragilità, perché influenzabili anche da singoli soggetti.
  • La comunicazione, come risulta dalle più recenti indagini di settore è chiamata a esercitare un ruolo strategico in questi processi.
  • Se attrezzata sul piano delle competenze ecosistemiche (di connessione, di visione strategica e di coordinamento), la comunicazione può giocare il ruolo cruciale di facilitatore interno ed esterno all’impresa, al fine di favorire la generazione di Valore.

Educazione: chiave per il futuro

  • L’educazione è la leva più potente per l’innovazione e il cambiamento, il miglior investimento per una società.
  • La conoscenza è un processo che coinvolge integralmente l’individuo, senza barriere disciplinari o culturali.
  • Nella complessità in cui viviamo, l’educazione e la formazione devono utilizzare un approccio integrale, promuovendo lo sviluppo psico-fisico, affettivo e spirituale dell’individuo e delle comunità.
  • L’educazione e la formazione, a ogni livello, dovranno promuovere la consapevolezza che ogni essere vivente è parte della comunità della vita e che ciascuna persona è chiamata a curare e alimentare la vita, con intelligenza e cuore.